Una delle modifiche più rilevanti riguarda il punto 4.1, dedicato alla comprensione dell’organizzazione e del suo contesto. La versione 2015 richiedeva già di determinare i fattori esterni e interni rilevanti, comprese le condizioni ambientali in grado di influenzare l’organizzazione o influenzate dall’organizzazione stessa.
La ISO 14001:2026 rende questo aspetto più esplicito. Nell’analisi del contesto devono essere considerate condizioni ambientali quali, ad esempio, livelli di inquinamento, disponibilità di risorse naturali, cambiamenti climatici, biodiversità e salute degli ecosistemi.
Per le organizzazioni certificate, questo significa che l’analisi del contesto non dovrebbe limitarsi a elementi generali di mercato, normativa, struttura interna o concorrenza. Deve includere anche una lettura più concreta delle condizioni ambientali che possono incidere su attività, prodotti, servizi, continuità operativa, catena di fornitura, rischi e opportunità.
La scarsità di materie prime, eventi climatici estremi, vincoli ambientali locali, vulnerabilità del territorio, pressione regolatoria, aspettative di clienti e stakeholder o condizioni dell’ecosistema in cui l’organizzazione opera possono diventare elementi rilevanti per valutare l’efficacia del sistema di gestione ambientale.