ISPEZIONI
Verifica dei progetti ai fini della validazione
NQA Italia svolge attività di verifica dei progetti ai fini della validazione come Organismo di Ispezione di Tipo A accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
ISPEZIONI
NQA Italia svolge attività di verifica dei progetti ai fini della validazione come Organismo di Ispezione di Tipo A accreditato secondo la UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
La verifica dei progetti ai fini della validazione è un’attività di controllo tecnico indipendente finalizzata ad accertare la conformità, la completezza e la coerenza della documentazione progettuale prima dell’approvazione del progetto e delle successive fasi di affidamento o realizzazione dell’opera.
Nel quadro del D.Lgs. 36/2023, la verifica della progettazione rappresenta un passaggio fondamentale per supportare il Responsabile Unico del Progetto e la stazione appaltante nella valutazione della qualità progettuale, della rispondenza agli obiettivi dell’intervento e della conformità alle disposizioni normative, tecniche, funzionali e prestazionali applicabili.
NQA Italia opera come Organismo di Ispezione di Tipo A per le attività di ispezione e verifica sulla progettazione delle opere ai fini della validazione, secondo quanto previsto dall’art. 42 del D.Lgs. 36/2023 e dalle altre legislazioni applicabili.
La verifica del progetto consiste nell’esame della documentazione progettuale da parte di un soggetto qualificato e indipendente, con l’obiettivo di individuare eventuali criticità, incoerenze, carenze documentali o non conformità rispetto ai requisiti applicabili.
La verifica fornisce al RUP e alla stazione appaltante gli elementi tecnici necessari per assumere le determinazioni di competenza. L’attività non sostituisce la responsabilità del progettista e non coincide con la validazione del progetto.
La validazione del progetto, infatti, è l’atto formale che riporta gli esiti della verifica ed è sottoscritta dal RUP, facendo riferimento al rapporto conclusivo del soggetto preposto alla verifica e alle eventuali controdeduzioni del progettista.
La verifica ai fini della validazione supporta la qualità complessiva del progetto e può contribuire a ridurre il rischio di errori, varianti, ritardi, contenziosi e criticità in fase di affidamento o realizzazione dell’opera.
In particolare, l’attività consente di valutare se gli elaborati progettuali siano coerenti con le esigenze della committenza, completi rispetto al livello di progettazione considerato, conformi alla normativa vigente e tecnicamente adeguati rispetto agli obiettivi dell’intervento.
La verifica assume particolare rilievo nelle opere pubbliche, dove il progetto posto a base di gara deve essere sottoposto a un controllo preventivo prima della validazione. Può tuttavia rappresentare un servizio utile anche in ambito privato, quando il committente desidera disporre di una valutazione indipendente sulla qualità, completezza e cantierabilità della soluzione progettuale.
Le verifiche sono condotte sulla documentazione progettuale in relazione al livello di progettazione e agli obiettivi dell’incarico. I criteri generali richiamati dall’Allegato I.7 del D.Lgs. 36/2023 riguardano quattro aspetti principali: affidabilità, completezza e adeguatezza, leggibilità, coerenza e ripercorribilità, compatibilità.
In termini operativi, la verifica può riguardare, tra gli altri aspetti:
Completezza degli elaborati: presenza e adeguatezza della documentazione progettuale prevista.
Coerenza documentale: corrispondenza tra relazioni, elaborati grafici, computi, capitolati e documentazione tecnica.
Conformità normativa: rispetto delle norme tecniche, legislative e regolamentari applicabili.
Ripercorribilità delle valutazioni: correttezza e leggibilità delle analisi e delle scelte tecniche adottate.
Compatibilità progettuale: coerenza delle soluzioni rispetto ai requisiti funzionali, prestazionali e ambientali.
Qualità complessiva del progetto: relazione tra scelte progettuali, tempi, costi, sicurezza, durabilità e manutenibilità dell’opera.
Questa impostazione consente di esaminare il progetto non solo come insieme di elaborati, ma come sistema tecnico-documentale che deve risultare coerente, leggibile e utilizzabile nelle successive fasi del procedimento.
Il D.Lgs. 36/2023 individua i soggetti che possono effettuare la verifica in funzione dell’importo dei lavori e delle caratteristiche dell’intervento.
Per i lavori di importo pari o superiore a 20 milioni di euro e, in caso di appalto integrato, per i lavori di importo pari o superiore alla soglia prevista dall’art. 14, comma 1, lettera a), la verifica deve essere svolta da organismi di ispezione accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
NQA Italia ha ottenuto l’accreditamento Accredia nello schema ISO 17020 come Organismo di Ispezione di Tipo A; l’accreditamento riguarda le verifiche dei progetti ai fini della validazione in conformità ai requisiti del D.Lgs. 36/2023.
L’attività di verifica è gestita attraverso un processo strutturato, che comprende la fase commerciale e contrattuale, la pianificazione della commessa, la nomina del gruppo di ispezione, l’analisi della documentazione progettuale, la registrazione delle evidenze di verifica, l’eventuale gestione dei rilievi e l’emissione del rapporto conclusivo.
Il gruppo di ispezione viene individuato sulla base della documentazione disponibile, delle competenze richieste e delle specializzazioni necessarie per la specifica commessa. La composizione del gruppo tiene conto dell’esperienza, della specializzazione, della disponibilità, delle precedenti prestazioni e dell’assenza di possibili conflitti rispetto ai principi di imparzialità.
Durante l’attività, gli ispettori incaricati esaminano gli elaborati di propria competenza e registrano le evidenze, i controlli effettuati e gli eventuali rilievi. Il processo può prevedere momenti di confronto con il progettista, il RUP o il committente, ove applicabile e necessario per la corretta valutazione degli elaborati.
L’iter si conclude con la redazione del rapporto finale di verifica del progetto, che richiama le attività svolte, riporta le risultanze dell’ispezione e dichiara l’esito della verifica. In caso di esito conforme, il rapporto può costituire uno degli elementi a supporto della successiva validazione da parte del RUP.
A seguito dell’evoluzione normativa e della crescente digitalizzazione dei processi nel settore delle costruzioni, la verifica del progetto può riguardare anche modelli digitali e progetti sviluppati in ambiente BIM.
In questi casi, l’attività può includere controlli sui modelli informativi, sulla coerenza tra modello ed elaborati progettuali, sulla gestione delle informazioni all’interno dell’ambiente di condivisione dati e sulla corrispondenza dei contenuti informativi rispetto ai requisiti previsti.
Il regolamento tecnico NQA prevede la possibilità di svolgere verifiche su progetti BIM, prendendo in considerazione il livello LV3 di verifica indipendente, formale e sostanziale, in coerenza con i riferimenti della serie UNI 11337.
Questo aspetto può rappresentare un elemento distintivo per stazioni appaltanti, enti, società di ingegneria e committenti che adottano processi digitalizzati e necessitano di una verifica tecnica indipendente anche sulla componente informativa del progetto.
Affidare la verifica del progetto a un Organismo di Ispezione di Tipo A consente di introdurre nel processo un controllo indipendente, strutturato e documentato.
L’attività di NQA Italia è orientata a supportare il committente e il RUP nell’individuazione preventiva delle criticità progettuali, contribuendo a una maggiore affidabilità del progetto prima delle successive fasi decisionali, autorizzative o realizzative.
NQA Italia opera secondo procedure definite, con personale qualificato, criteri di imparzialità e strumenti di registrazione delle attività di verifica. Il processo è finalizzato a restituire un quadro chiaro degli esiti dell’ispezione, mettendo a disposizione del committente un rapporto tecnico utile per valutare la completezza, la coerenza e la conformità del progetto.
Il servizio di verifica dei progetti ai fini della validazione si rivolge principalmente a stazioni appaltanti, enti pubblici, RUP, società pubbliche, concessionari, committenti privati, società di ingegneria e organizzazioni coinvolte nella realizzazione di opere edili, infrastrutturali e impiantistiche.
Può essere richiesto nei casi previsti dalla normativa sui contratti pubblici oppure, in ambito privato, come strumento volontario di controllo indipendente per aumentare il livello di affidabilità del progetto e ridurre il rischio di criticità tecniche, economiche o documentali nelle fasi successive.