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SISTEMA DI GESTIONE E DI GOVERNO DEI PROCESSI DIGITALIZZATI

CERTIFICAZIONE UNI 11337-8

La certificazione che attesta il governo di dati, processi e flussi informativi digitali nelle organizzazioni del settore delle costruzioni e dell'immobiliare, in evoluzione dalla UNI/PdR 74:2019.

La UNI 11337-8:2026 definisce i requisiti di un Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati, o SGPD, per le organizzazioni che operano nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare.


La norma sostituisce la UNI/PdR 74:2019 e rappresenta l’evoluzione del precedente Sistema di Gestione BIM verso un modello più ampio di gestione informativa digitale, orientato al governo dei dati, dei processi, delle competenze, delle infrastrutture digitali e dei flussi informativi.


La certificazione secondo UNI 11337-8 consente di valutare se l’organizzazione ha definito, attuato e mantenuto un sistema coerente con i requisiti della norma, con il proprio campo di applicazione e con i processi digitalizzati effettivamente gestiti.

Cos’è la UNI 11337-8

La UNI 11337-8 è la parte della serie UNI 11337 dedicata al Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati in una organizzazione operante nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare.


Il suo ambito non si limita alla modellazione informativa o all’utilizzo di software BIM. La norma guarda al modo in cui l’organizzazione governa dati, informazioni, processi decisionali, ruoli, responsabilità, strumenti, infrastrutture digitali e relazioni con le commesse e con la catena di fornitura.


Il SGPD è quindi un sistema organizzativo e gestionale che supporta la gestione informativa digitale, favorendo una maggiore coerenza tra processi interni dell’organizzazione, processi di commessa, strumenti digitali e obiettivi di miglioramento.

Dalla UNI/PdR 74:2019 alla UNI 11337-8:2026

La UNI 11337-8:2026 nasce dalla trasformazione della UNI/PdR 74:2019 in norma UNI. Il passaggio principale è l’evoluzione dal concetto di Sistema di Gestione BIM al concetto di Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati.


Questa evoluzione non elimina il BIM, ma lo inserisce in un quadro più ampio di gestione informativa digitale. Il sistema deve infatti tenere conto non solo dei modelli informativi, ma anche dei processi, dei dati, delle informazioni documentate, dell’Ambiente di Condivisione dei Dati, delle competenze, della cyber security, degli strumenti digitali e delle relazioni tra organizzazione, commesse e soggetti coinvolti.


Per le organizzazioni già certificate o già strutturate secondo la UNI/PdR 74:2019, il passaggio alla UNI 11337-8 richiede una valutazione dei cambiamenti introdotti, l’adeguamento del sistema e la preparazione delle evidenze necessarie per dimostrare la conformità ai nuovi requisiti applicabili.

A chi si applica

La UNI 11337-8 si applica alle organizzazioni che operano nel settore delle costruzioni e dell’immobiliare e che adottano processi, metodologie e dispositivi relativi alla digitalizzazione.


Può riguardare, ad esempio, strutture di committenza pubbliche o private, sviluppatori immobiliari, società di consulenza immobiliare, strutture di gestione immobiliare o infrastrutturale, organismi di progettazione, imprese di costruzione, imprese di installazione, organismi ispettivi, erogatori di servizi di direzione lavori, collaudo, manutenzione e altri soggetti coinvolti nei processi digitalizzati dell’ambiente costruito.


La certificazione deve essere costruita su un campo di applicazione coerente con le attività realmente svolte dall’organizzazione e con i processi digitalizzati che intende sottoporre a valutazione.

Campo di applicazione del SGPD

Uno degli aspetti centrali della UNI 11337-8 è la corretta definizione del campo di applicazione del SGPD. Il campo di applicazione deve indicare con chiarezza i confini del sistema, i processi coinvolti e le attività effettivamente gestite dall’organizzazione.


La norma prevede che il campo di applicazione sia formulato a partire da uno o più processi, tra cui funzione di committenza, rilievo, modellazione, progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, esecuzione, manutenzione, collaudo, gestione immobiliare, verifica della progettazione, coordinamento, gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni e dell’Ambiente di Condivisione dei Dati, gestione dei processi autorizzativi.


Per essere efficace, il campo di applicazione non dovrebbe essere generico, ma collegato alle attività concrete dell’organizzazione, ai settori di specializzazione e alle responsabilità assunte nei processi digitalizzati.

Requisiti e impostazione del SGPD

La UNI 11337-8 segue l’impostazione tipica dei sistemi di gestione e comprende requisiti relativi a contesto dell’organizzazione, leadership, pianificazione, supporto, attività operative, valutazione delle prestazioni e miglioramento.


Tra gli elementi più rilevanti rientrano la comprensione del contesto, l’analisi delle parti interessate, la definizione della politica per la gestione dei processi digitalizzati, la mappatura dei processi, la definizione di ruoli e responsabilità, la gestione delle competenze, l’analisi dei rischi e delle opportunità, il controllo delle informazioni documentate, gli audit interni e il riesame di direzione.


La norma richiede inoltre attenzione alla gestione dei dati, alla tracciabilità delle informazioni, all’interoperabilità degli strumenti, alla configurazione degli ecosistemi digitali adottati, all’Ambiente di Condivisione dei Dati e alla capacità dell’organizzazione di governare sia i processi interni sia quelli riferiti alle singole commesse.

Gestione informativa digitale e dati

Il Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati si basa sulla capacità dell’organizzazione di gestire in modo consapevole il ciclo delle informazioni nei propri processi decisionali, gestionali e operativi.


La gestione informativa digitale, o information management, assume un ruolo centrale perché collega dati, documenti, modelli informativi, flussi di lavoro, responsabilità e strumenti digitali. Questo approccio può contribuire a rendere più affidabili le decisioni, più tracciabili le informazioni e più coerente la gestione delle attività lungo le commesse.


In questo quadro, l’organizzazione deve considerare anche requisiti informativi organizzativi, patrimoniali e di progetto, come OIR, AIR e PIR, oltre agli strumenti operativi collegati alla gestione informativa, come Capitolato Informativo, Offerta di Gestione Informativa e Piano di Gestione Informativa, quando pertinenti.

Ambiente di condivisione dei dati

L’Ambiente di Condivisione dei Dati, o ACDat, è un elemento rilevante per il governo dei flussi informativi e per la gestione dei contenitori informativi collegati a commesse, beni immobili, documenti, modelli e dati.


La UNI 11337-8 considera l’ACDat all’interno di un ecosistema digitale più ampio, che può includere piattaforme, strumenti, sistemi informativi, procedure, modalità di accesso, tracciamento, archiviazione, protezione e scambio delle informazioni.


Per questo motivo, la certificazione non valuta solo la presenza di strumenti digitali, ma anche la capacità dell’organizzazione di definirne l’utilizzo, controllarne il funzionamento, governare i flussi informativi e mantenere evidenze documentate coerenti con i requisiti applicabili.

Competenze e responsabilità

La UNI 11337-8 attribuisce un ruolo importante alla definizione delle competenze e delle responsabilità delle persone coinvolte nel sistema di gestione.


L’organizzazione deve individuare le funzioni necessarie per gestire e coordinare i flussi informativi, mantenere e migliorare il sistema, gestire gli ambienti di condivisione dei dati e presidiare le responsabilità collegate ai processi digitalizzati.


Tra le figure richiamate dalla norma rientrano, in relazione alla natura dell’organizzazione e alle attività svolte, il BIM Manager, il BIM Coordinator, il BIM Specialist, il CDE Manager e le altre figure previste dalla UNI 11337-7. Una stessa persona può ricoprire più funzioni, oppure una funzione può essere ricoperta da più persone, in base alla complessità dell’organizzazione e alle risorse disponibili.


NQA Italia certifica le competenze di queste figure professionali secondo la UNI 11337-7: scopri le certificazioni delle figure professionali BIM.

Transizione per le organizzazioni già certificate

Le organizzazioni già certificate secondo UNI/PdR 74:2019 dovranno valutare il proprio sistema alla luce dei requisiti della nuova UNI 11337-8:2026.


La transizione può richiedere l’aggiornamento della documentazione, la revisione del campo di applicazione, la verifica della mappatura dei processi digitalizzati, la definizione o l’aggiornamento delle responsabilità, la valutazione delle competenze, l’adeguamento delle procedure e la preparazione delle evidenze relative ai requisiti nuovi o modificati.


Prima dell’audit di transizione, è opportuno che l’organizzazione abbia svolto un’analisi dei gap, abbia aggiornato il proprio sistema e abbia effettuato le verifiche interne necessarie, inclusi audit interno e riesame di direzione riferiti ai nuovi requisiti applicabili.


La transizione è regolata dalla Circolare tecnica ACCREDIA DC N. 20/2026. Il periodo transitorio si conclude l’8 aprile 2028: entro questa data i certificati emessi secondo la UNI/PdR 74:2019 dovranno essere ritirati e riemessi in conformità alla UNI 11337-8:2026. Dopo l’8 gennaio 2027, inoltre, non sarà più possibile emettere o rinnovare certificati secondo la UNI/PdR 74:2019, che resterà utilizzabile solo per le attività di sorveglianza.


L’audit di transizione può essere condotto in concomitanza con una sorveglianza, con il rinnovo oppure come audit dedicato. Se il certificato viene aggiornato a seguito del solo audit di transizione, restano invariate la scadenza del ciclo di certificazione in corso e la data di prima emissione riportata sul certificato.

Ti aiuta con

Governo dei processi digitalizzati

Aiuta l’organizzazione a strutturare processi, responsabilità, strumenti e controlli per la gestione informativa digitale.

Transizione dalla UNI/PdR 74:2019

Supporta la lettura dei cambiamenti introdotti dalla UNI 11337-8 e la pianificazione delle attività di adeguamento.

Definizione del campo di applicazione

Consente di collegare la certificazione ai processi effettivamente svolti dall’organizzazione e alle attività oggetto di valutazione.

Gestione dei dati e delle informazioni documentate

Aiuta a rafforzare tracciabilità, controllo, protezione, archiviazione e aggiornamento delle informazioni rilevanti per il sistema.

Ambiente di Condivisione dei Dati

Supporta la gestione dell’ACDat come parte dell’ecosistema digitale dell’organizzazione e delle commesse.

Competenze e consapevolezza digitale

Aiuta a definire ruoli, qualificazioni, responsabilità, formazione e aggiornamento delle persone coinvolte nei processi digitalizzati.

Audit e miglioramento continuo

Favorisce la verifica periodica dell’efficacia del sistema e l’individuazione di azioni di miglioramento coerenti con gli obiettivi dell’organizzazione.

Scarica la Gap Guide UNI 11337-8:2026


La guida offre una panoramica delle differenze tra la UNI/PdR 74:2019 e la UNI 11337-8:2026, aiutando a individuare gli aspetti da considerare nella preparazione alla transizione verso il nuovo Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati.


UNI 11337-8-Gap-Guide-2026 NQA ITALIA

Scarica la Guida all’analisi dei gap UNI 11337-8:2026

Formazione sulla UNI 11337-8

La corretta applicazione della UNI 11337-8 richiede la comprensione dei nuovi requisiti, del campo di applicazione, della struttura del SGPD e degli impatti sui processi interni, sulle commesse, sulle competenze e sulle informazioni documentate.


NQA Italia mette a disposizione percorsi formativi dedicati alla nuova UNI 11337-8, pensati per organizzazioni, responsabili di sistema, professionisti BIM e figure coinvolte nella gestione informativa digitale.


Scopri la formazione sulla UNI 11337-8

Passi per la certificazione

Il percorso di certificazione UNI 11337-8 prevede la valutazione del Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati rispetto ai requisiti applicabili della norma e al campo di applicazione definito dall'organizzazione. Il ciclo di certificazione ha durata triennale. Per le organizzazioni già certificate secondo UNI/PdR 74:2019, il percorso dovrà tenere conto delle indicazioni di transizione, dell'analisi dei gap, dell'adeguamento documentale e operativo e delle eventuali verifiche necessarie prima dell'aggiornamento del certificato.

Passo 1

Compila il form di richiesta: ci aiuterà a definire il campo di applicazione del SGPD e a preparare l'offerta.

Passo 2

Accettata la proposta, pianificheremo l'audit di certificazione in due fasi: analisi documentale e verifica in campo del SGPD.

Passo 3

Ad esito positivo, rilasceremo il certificato UNI 11337-8, da mantenere con sorveglianze annuali e rinnovo triennale.

Perché scegliere NQA Italia

Scegliere l’organismo di certificazione significa scegliere chi valuterà nel tempo il tuo sistema di gestione. Su questo schema, NQA Italia porta un punto di osservazione particolare.


Una conoscenza diretta della norma

Giusi Cannata, Amministratore di NQA Italia, ha fatto parte del tavolo UNI che ha sviluppato la UNI 11337-8:2026. Conoscere il percorso che ha portato ai nuovi requisiti ci aiuta a leggerli insieme alle organizzazioni in modo chiaro e concreto. Ne parliamo nell’articolo La UNI 11337-8:2026 raccontata da chi l’ha scritta.


Accreditamento ed esperienza sullo schema

NQA Italia è accreditata ACCREDIA per la certificazione del Sistema di Gestione BIM secondo la UNI/PdR 74:2019 e sta seguendo l’iter di adeguamento dell’accreditamento alla nuova UNI 11337-8:2026. L’esperienza maturata sullo schema ci permette di affrontare la transizione con metodo e continuità.


Sistemi, persone e competenze: un presidio completo

Oltre ai sistemi di gestione, certifichiamo le figure professionali BIM secondo la UNI 11337-7 e proponiamo formazione dedicata alla gestione informativa digitale: una visione d’insieme su organizzazioni, persone e competenze.


Supporto nel percorso di transizione

Mettiamo a disposizione la Gap Guide gratuita, percorsi formativi dedicati e la pianificazione dell’audit di transizione nel momento più opportuno del ciclo di certificazione.

Domande frequenti sulla certificazione UNI 11337-8

Le risposte alle domande più comuni sulla certificazione UNI 11337-8 e sulla transizione dalla UNI/PdR 74:2019.


Quando è stata pubblicata la UNI 11337-8:2026 e cosa sostituisce?

La UNI 11337-8:2026 è stata pubblicata il 9 aprile 2026 e sostituisce la UNI/PdR 74:2019, di cui rappresenta l’evoluzione: dal Sistema di Gestione BIM al Sistema di Gestione e di Governo dei Processi Digitalizzati (SGPD).


I certificati UNI/PdR 74:2019 restano validi? Entro quando va completata la transizione?

Sì. La transizione è regolata dalla Circolare tecnica ACCREDIA DC N. 20/2026: i certificati emessi secondo la UNI/PdR 74:2019 restano validi durante il periodo transitorio, che si conclude l’8 aprile 2028. Entro questa data il sistema deve essere adeguato ai requisiti della UNI 11337-8:2026 e verificato tramite audit di transizione, pianificabile in concomitanza con una sorveglianza, con il rinnovo o come verifica dedicata. Dopo l’8 gennaio 2027 non sarà più possibile emettere o rinnovare certificati secondo la UNI/PdR 74:2019.


Che differenze ci sono tra la UNI/PdR 74:2019 e la UNI 11337-8:2026?

La nuova norma amplia la prospettiva: dal Sistema di Gestione BIM si passa a un sistema che governa dati, processi, competenze, infrastrutture digitali, Ambiente di Condivisione dei Dati e sicurezza delle informazioni, distinguendo tra processi dell’organizzazione e processi di commessa. Per un confronto puntuale puoi scaricare gratuitamente la Gap Guide disponibile in questa pagina.


La mia organizzazione non è mai stata certificata: da dove partire?

Il primo passo è definire un campo di applicazione coerente con le attività realmente svolte e con i processi digitalizzati da sottoporre a valutazione, per poi confrontare il sistema attuale con i requisiti della norma. Contattaci: ti aiuteremo a impostare il percorso più efficiente in base alle disposizioni di transizione applicabili.


La certificazione UNI 11337-8 di NQA Italia è accreditata ACCREDIA?

NQA Italia è accreditata ACCREDIA per la certificazione del Sistema di Gestione BIM secondo la UNI/PdR 74:2019 e sta seguendo l’iter di adeguamento dell’accreditamento alla nuova UNI 11337-8:2026, in coerenza con le disposizioni applicabili per la transizione allo schema aggiornato.


Quanto costa e quanto dura il percorso di certificazione?

Costi e tempi dipendono da dimensioni dell’organizzazione, complessità dei processi, campo di applicazione e numero di siti. Il ciclo di certificazione ha durata triennale, con sorveglianze annuali. Richiedi un preventivo per ricevere una proposta calibrata sulla tua organizzazione.

Sei già certificato UNI/PdR 74:2019?

Possiamo aiutarti a leggere i nuovi requisiti, valutare i gap del tuo sistema e pianificare l’audit di transizione nel momento più opportuno del ciclo di certificazione, entro i termini previsti dalle disposizioni ACCREDIA.

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