I Criteri Ambientali Minimi, o CAM, sono requisiti ambientali definiti per specifiche categorie di appalti pubblici. Servono a integrare la sostenibilità nelle diverse fasi dell’affidamento, dalla progettazione alla gara, fino all’esecuzione del contratto.
Il loro scopo è aiutare le stazioni appaltanti a scegliere soluzioni, prodotti, servizi o opere con migliori prestazioni ambientali, considerando non solo il costo iniziale, ma anche gli impatti lungo il ciclo di vita.
I CAM sono adottati con decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e si inseriscono nel quadro delle politiche nazionali per gli acquisti pubblici verdi. Quando esiste un CAM applicabile alla specifica categoria di affidamento, le stazioni appaltanti devono recepirne almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali nella documentazione progettuale e di gara.
In questo modo i CAM trasformano gli obiettivi di sostenibilità in requisiti concreti: indicazioni per la scelta dei materiali, criteri per l’esecuzione dei lavori o dei servizi, documenti da produrre, verifiche da effettuare e condizioni da rispettare durante il contratto.